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Assegnate le borse lavoro per i disabili
- Pubblicazione:
- 28.08.2011
- Fonte:
- Categoria:
- Gazzetta del Sud
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Pizzo Interessati 15 giovani della cooperativa sociale “La voce del silenzio” attivamente impegnata nell’integrazione dei ragazzi portatori di handicap.
Assegnate le borse lavoro per i disabili
Al progetto che durerà un anno hanno aderito diverse aziende sparse su tutto il territorio provinciale
PIZZO. Assegnate le borse lavoro a vantaggio dei ragazzi della cooperativa sociale “La voce del silenzio”.
Si tratta di un concreto piano che propizia i giovani afferenti al sodalizio – presieduto dalla psichiatra Adriana Maccarrone – il quale è alla sua seconda esperienza con detto progetto, sorto a cura del fondo sociale europeo; ed è così che per 15 ragazzi, si è aperto ancora una volta il panorama sul mondo del lavoro.
Dopo il successo ottenuto tra il 2008 ed il 2009, sono nuovamente attive le borse lavoro volte ad affermare sempre più l’integrazione nell’ambito lavorativo. Sulla scia di quanto è avvenuto nel corso della prima edizione, la quale si è conclusa con contratti a tempo indeterminato per un paio di ragazzi della predetta cooperativa, il desiderio della Maccarrone è che anche per questa nuova edizione «per molti di loro vi possa essere un fattivo inserimento lavorativo definitivo atto a dimostrare il concetto che possono rientrare a lavorare in una società civile ».
Del resto ciò a cui la Maccarrone e lo psichiatra Francesco La Torre – referente del nosocomio napitino, ove il sodalizio ha la sua sede – a u s p icano è che i ragazzi della riabilitazione ritornino nella società riacquistando la dignità e riscattandosi così dall’e m a rginazione che sovente hanno subìto. È inquadrato, infatti, in questa ottica il progetto che è sorto dalla sinergia tra Unione europea, Regione e Repubblica italiana.
La convenzione della cooperativa presieduta dalla Maccarrone fa, precisamente capo al programma operativo regionale fondo sociale europeo 2007/2013 percorsi di integrazione e reinserimento nel mondo del lavoro dei soggetti svantaggiati, lotta alla discriminazione nell’accesso al mercato del lavoro e nell’avanzamento nello stesso e promozione dell’accettazione della diversità sul posto di lavoro, per la realizzazione di “work-experience” per disabili psichici.
Un progetto che consente di conoscere meglio i ragazzi del sodalizio napitino e, contestualmente, consente ai datori di lavoro di arricchirsi dell’entusiamo da questi ultimi profuso e, fare il modo che questi riacquistino la propria dignità sociale, superando così anche i confini della solitudine.
Per un anno i 15 ragazzi de “La voce del silenzio” lavoreranno in aziende sparse sull'intero territorio provinciale, portando avanti il progetto che ambisce a raggiungere importanti obiettivi senza trascurare, di pari passo, il vantaggio dei laboratori protetti: momento di integrazione sociale che si pone lo scopo di far rientrare i cosiddetti diversamente abili nel mondo del lavoro, arginando così l’emarginazione e facendo, contestualmente, emergere soprattutto l’accettazione nella società del diversamente abile nel posto di lavoro.
Con questo progetto finalmente avranno la possibilità di dimostrare il loro valore soprattutto di uomini. Il grado di civiltà di una società si misura dal rispetto che ha verso le persone più fragili.