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Borse lavoro per 15 ragazzi disabili
- Pubblicazione:
- 12.08.2011
- Fonte:
- Categoria:
- Il Quotidiano della Calabria
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Borse lavoro per 15 ragazzi disabili
Fanno parte della cooperativa “La voce del silenzio” presieduta dalla psichiatra Adriana Maccarrone.
SONO ufficialmente decollate le borse lavoro, a favore di15ragazziafferenti alla Cooperativa sociale di Pizzo "La voce del silenzio" che ha sede presso l’ospedale napitino. Peraltro, quest'ultima è l'unica cooperativa sociale del Vibonese ad aver avviato il progetto a cura del fondo sociale europeo. Nella fattispecie detto progetto è scaturitodalconnubio tral'Unione europea, la Regione e la Repubblica italiana; per la Regione è a cura del dipartimento n.10: lavoro, politiche della famiglia, formazione professionale, cooperazione e volontariato.
Inoltre, la convenzione della cooperativa presieduta dalla psichiatra Adriana Maccarrone, fa capo al programma operativo regionale fondo sociale europeo 2007/2013 "percorsi di integrazione e reinserimento nel mondo del lavoro dei soggetti svantaggiati, lotta alla discriminazione nell'accesso al mercato del lavoro e nell'avanzamento nello stessoe promozione dell'accettazione della diversità sul posto lavoro, per la realizzazione di "workexperience" per disabili psichici.
Dunque, per un anno, 15 ragazzi della predetta lavoreranno in aziende territorio provinciale in un progetto portato avanti dalla Maccarrone per il raggiungimento di importanti obiettivi che rientrano in un programma e percorso dei diversamente abili; percorso che ha precipuamente lo scopo dei laboratori protetti, quale momento di integrazione sociale ma come fine, il rientro dei cosiddetti diversamente abili nel mondo del lavoro, per rientrare con tutti i crismi nel mondo lavorativo, arginando così l'emarginazione e facendo, contestualmente, emergere soprattutto l'accettazione nella società del diversamente abile nel posto di lavoro.
Peraltro, questa esperienza è giunta già al suo secondo anno: tra il 2008 e il 2009 si è conclusa con grande soddisfazione sia dei ragazzi e sia delle aziende che li hanno ospitati, le quali si sono arricchite di grande umanità e, tra l'altro, in qualcuna di esse i ragazzi si sono inseriti restando a lavorare in modo continuativo.
«Diventacosì-ha spiegatolaMaccarrone-importante la partecipazione e la vicinanza nonchè la sensibilità dell'assessorato alle politiche sociali in merito a queste iniziative e progetti, in quanto da questa sinergia tra Istituzioni, può nascere e avere successo l'integrazione nel mondo del lavoro».
Il desiderio più grande della Maccarrone è che al termine dei progetti, con la collaborazione delle ditte che hanno aperto le porte del ai ragazzi della cooperativa sociale, per di loro vi possa essere un fattivo inserimento definitivo finalizzato a dimostrare concetto che anche i ragazzi possono e lavorare in una società civile.
r. m.